Assistenza legale alle esecuzioni immobiliari, mobiliari e presso terzi

Da oltre un decennio l’avvocato Pamela Fabrizi si occupa di seguire le esecuzioni per conto dei creditori ovvero lato debitori.

Ha maturato una lunga esperienza nel campo grazie anche al ruolo di ausiliario dei Giudici delle esecuzioni immobiliari del Tribunale di Roma.

creditori

Coloro che hanno necessità di recuperare un credito possono avvalersi di 4 tipi di esecuzione:

  • Immobiliare
  • Mobiliare presso il debitore
  • Autoveicolo
  • Presso terzi (es. stipendio, pensione, conto corrente)

La scelta del tipo di pignoramento viene effettuata insieme al cliente, sulla base dell’importo del credito e delle risultanze dell’indagine patrimoniale sul conto del debitore.

Debitori

Chi ha subito ingiustamente un pignoramento può contare sulla lunga esperienza maturata dall’avvocato Pamela Fabrizi, nel campo delle esecuzioni, per ottenere l’opportuna tutela.

Inoltre, quei debitori che rispettano i requisiti richiesti dalla legge 3/2012, c.d. salvasuicidi, possono farsi assistere dall’avvocato Pamela Fabrizi nella presentazione dell’istanza di sovraindebitamento presso un Organismo di composizione della crisi.

Scopri quali sono le domande più frequenti di chi deve avviare o subisce una esecuzione

La prima casa è pignorabile?

Si, poiché non esiste una norma che vieta il pignoramento della prima casa se il credito ha natura privata. Il pignoramento può essere effettuato per qualunque importo, anche basso.Diverso è il discorso se il creditore è l’Agenzia Entrate Riscossione. In questo caso, infatti, la prima casa è impignorabile a condizione che: sia l’unico bene immobile di proprietà del contribuente; deve essere un’abitazione civile non di lusso; il contribuente deve risiedervi. Inoltre, anche nei casi in cui la casa fosse pignorabile, il debito deve superare i € 120.000 e deve essere rispettata una particolare procedura.

Quando si può bloccare il pignoramento?

Un pignoramento può essere bloccato con una opposizione da parte del debitore nel caso in cui la procedura sia viziata in modo non sanabile: ad esempio, la mancata o non corretta notifica dell’atto di precetto oppure la mancanza di un regolare titolo esecutivo.

Come funziona un pignoramento dello stipendio?

Lo stipendio può essere pignorato nella misura di un quinto. Non esiste un minimo vitale impignorabile.Se il credito per cui si agisce ha natura alimentare (es. mantenimento dei figli) lo stipendio può essere pignorato nella misura del 30%.Per l’agenzia entrate riscossioni invece sussistono dei limiti diversi in funzione dell’ammontare della retribuzione mensile.Altrettanto è pignorabile il TFR nelle stesse misure dello stipendio.

Ho già un pignoramento dello stipendio in corso, posso subire un ulteriore pignoramento?

Se lo stipendio, per via di un pignoramento in corso, è già assoggettato a una trattenuta del 20% da parte del datore di lavoro (che versa direttamente al creditore le somme) il creditore successivo viene “messo in coda” ovvero soddisfatto dopo che il primo pignoramento si sia concluso con il versamento dell’intera somma assegnata dal giudice.
Fa eccezione il caso in cui i pignoramenti hanno ad oggetto crediti di natura diversa (esempio credito privato e un credito alimentare). Questi possono coesistere contemporaneamente andando ad aumentare la trattenuta mensile.

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