tutela i tuoi diritti nella locazione di immobili

L’avvocato Pamela Fabrizi, del foro di Roma, vanta una esperienza ultradecennale nella tutela delle parti nelle locazioni di immobili, sia lato proprietario quanto lato conduttore.

Sono davvero frequenti i contenziosi in ambito di locazione di immobili. Spesso questi possono essere evitati rivolgendosi a un esperto del settore nella fase preliminare, ovvero quella relativa alla stipula del contratto di locazione e degli adempimenti conseguenti. Spesso, infatti, la parte si trova in una posizione difficile a causa di errori commessi nella fase primordiale di nascita del contratto. Errori che si sarebbero potuti evitare con la guida di un avvocato esperto del settore immobiliare.

Il diritto delle locazioni è un ambito molto delicato poichè riguarda un settore che è sovente l’unica fonte di reddito del proprietario. Inoltre, è soggetto a frequenti cambiamenti in ambito giurisprudenziale e normativo. Per questo motivo è importante essere sempre aggiornati sulle novità più recenti in modo da poter tutelare al meglio la propria posizione.

Scopri quali sono le questioni più frequenti nella locazione di immobili

Come si ripartiscono le spese tra locatore e conduttore?

In linea generale si può dire che spettano al locatore (proprietario) tutte le spese di straordinaria manuntenzione, mentre spettano al conduttore le spese di ordinaria manuntezione.
Clicca qui per consultare la tabella ripartizione oneri accessori

Cosa è il contratto d’affitto transitorio?

Si tratta di un contratto di affitto che può avere una durata che va da un minimo di 30 giorni sino a un massimo di 18 mesi.
E’ soggetto a una disciplina diversa rispetto ai contratti di locazione ordinaria.
Affinchè questo contratto di affitto sia valido deve rispettare taluni requisiti e deve contenere nel corpo del contratto l’espressa indicazione delle esigenze transitorie che possono riguardare tanto il locatore, quanto il conduttore.

Il deposito cauzionale va restituito in caso di morosità?

E’ opportuno indicare nel contratto che il deposito cauzionale verrà restituito a conclusione del contratto di locazione solo in caso di esatto adempimento di tutte le obbligazioni da parte del conduttore. In questo modo sarà possibile compensare tale importo con gli eventuali canoni impagati, nell’ipotesi in cui il deposito non debba essere trattenuto a titolo di risarcimento danni.

Cosa accade se il contratto di locazione non viene registrato?

Il contratto di locazione deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula. Questo adempimento prevede anche il pagamento della c.d. imposta di registrazione (a carico di proprietario e inquilino al 50% ciascuno) che varia a seconda del tipo di immobile e contratto. Tale imposta non è dovuta se il locatore ha optato per la c.d. cedolare secca.
Sotto l’aspetto civilistico, il contratto non registrato è nullo. Ciò implica che sulla base di tale contratto non è possibile esperire le azioni di rilascio (es. sfratto per morosità). Tale situazione, infatti, è equiparata a una occupazione sine titulo.
Questa nullità però può essere sanata provvedendo alla c.d. registrazione tardiva prima di intraprendere una azione giudiziaria.

Chi deve pagare la TARI (tassa rifiuti)?

Questa imposta è a carico di chi occupa l’immobile, quindi del conduttore.

L’avvocato Pamela Fabrizi presta assistenza nella redazione dei contratti di locazione.
Assistenza e consulenza alla parte locatrice per:

  • Sfratto per morosità e finita locazione
  • Recupero crediti per canoni locazione, oneri condominiali e spese accessorie
  • Risarcimento per danni all’immobile causati dal conduttore
  • Occupazioni senza titolo

Assistenza e consulenza alla parte conduttrice per:

  • Restistere a azioni di rilascio (es. sfratto per morosità, finita locazione, occupazione senza titolo)
  • Indennizzo per migliorie all’immobile
  • Azioni contro inadempimento del proprietario