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Decorrenza del termine per denunciare i vizi occulti

Cass. civ., ord. VI, 20 dicembre 2021, n. 40814

In materia di garanzia per i vizi della cosa venduta, il termine di decadenza di otto giorni dalla scoperta del vizio occulto, di cui all’art. 1495 c.c., decorre dal momento in cui il compratore ne ha acquisito certezza obiettiva e completa, sicché, ove la scoperta del vizio avvenga gradatamente ed in tempi diversi e successivi, in modo da riverberarsi sulla consapevolezza della sua entità, occorre far riferimento al momento in cui detta scoperta si sia completata.

art. 1490 c.c.

Il venditore ( 798, 11972, 1667, 1698, 2226, 2254, 2922 ) è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore ( 1476, n. 3, 1497, 1512 ).
Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa ( 1229, 1488, 1491 ).

art. 1495 c.c.

Il compratore decade ( 2964 ) dal diritto alla garanzia ( 1490 ), se non denunzia i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle parti ( 2965 ) o dalla legge ( 1497, 1511, 1512, 1522 ).
La denunzia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l’esistenza del vizio o l’ha occultato.
L’azione si prescrive, in ogni caso, in un anno dalla consegna ( 2941, n. 8); ma il compratore, che sia convenuto per l’esecuzione del contratto, può sempre far valere la garanzia ( 14424, 14492 ), purché il vizio della cosa sia stato denunziato entro otto giorni dalla scoperta e prima del decorso dell’anno dalla consegna ( 1497, 1522 ).